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Eraserhead - La mente che cancella (1977): la recensione del primo film di David Lynch, un vero weird movie

05/11/2020 20:31

Samantha Ruboni

Recensione Film, Cinema Estremo, Film Horror, David Lynch, Film strani,

Eraserhead - La mente che cancella (1977): la recensione del primo film di David Lynch, un vero weird movie

Eraserhead - La mente che cancella è un film intenso e pieno di significati, una delle cose più importanti mai fatte nella storia del cinema

Eraserhead - La mente che cancella è il primo lungometraggio di David Lynch: il film è scritto, diretto e montato da lui. È la storia di Henry Spencer (Jack Nance), un ragazzo che in una strana cittadina industriale conosce Mary, di cui si innamora, che rimane però incinta. Qui inizia l’incubo del protagonista: la sua piccola stanza viene invasa prima dalla presenza di Mary, che si trasferirà lì con lui, e poi da uno strano feto gigante.

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La creatura viene abbandonata dalla madre e diventa responsabilità di Henry, che però non sa prendersene cura. Unico svago di Henry sarà la vicina di casa, per la quale ha strane fantasie; e la ragazza del radiatore, che vive nel termosifone di camera sua. 

È di certo un weird movie quello del primo Lynch, che mette insieme lo stile che il regista ci aveva già fatto vedere nei suoi cortometraggi. Qui David Lynch riprende dai grandi classici a lui cari, in primis Viale del tramonto, per narrarci la storia della morte di Henry. Una morte già preannunciata dall’onirico prologo in cui, proprio come in Viale del tramonto, è il defunto protagonista a raccontarci della sua storia. 

Eraserhead - La mente che cancella è una storia di certo strana e di difficile comprensione. Alle radici della sceneggiatura c'è un importante fatto personale nella biografia di David Lynch: la nascita di sua figlia. La paternità non viene subito accettata da Lynch e con questo film cerca di esorcizzarla, mettendo su pellicola tutti i suoi demoni e i suoi pensieri peggiori. Sin dalla sua opera prima, Lynch utilizza il cinema per parlare della forza negativa dentro di sè, che riesce a tirare fuori tramite la meditazione trascendentale (che sappiamo essere parte integrante del suo modus creativo).

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Nonostante Eraserhead sia il suo primo lungometraggio, David Lynch ha già bene in mente le caratteristiche di quello che diverrà il suo cinema.

 

Le cittadine industriali, da qui in poi, saranno spesso presenti nella sua filmografia. Per il regista le città sono entità creative: così come l’uomo e gli animali, allo stesso modo anche le industrie diventano dei veri e propri corpi giganti. In Eraserhead siamo agli albori dell’energia elettrica: nel film questa costituisce il white noise che accompagna Henry nelle sue disavventure, ma evolverà nello strumento per un vero e proprio passaggio a una dimensione parallela (come vedremo accadere anche in Twin Peaks e Mulholland Drive). L’utilizzo del bianco e nero è un’altra caratteristica del cinema di Lynch: permette al regista di creare un mondo grafico vivente, superando la distinzione tra arte visiva e cinema. 

David Lynch non ha mai voluto parlare della nascita della creatura di Eraserhead, che resta uno degli enigmi mai risolti della storia del cinema. Ma, visti gli esperimenti su pesci vivisezionati e altri piccoli animali nella sua prima produzione, abbiamo anche un po’ paura a chiedere. Ultima cosa: il titolo del film si riferisce al finale, dove la testa di Henry diviene una gomma da cancellare. La metafora è quella del non  dimenticare: essa è comprensibile sin dal prologo, che vuole narrare la storia di Henry; una storia che, altrimenti, sarebbe stata dimenticata. Eraserhead - La mente che cancella è un film intenso e pieno di significati, una delle cose più importanti mai fatte nella storia del cinema. 


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Genere: horror, fantastico, drammatico

Titolo originale: Eraserhead

Paese/Anno: USA, 1977

Regia: David Lynch

Sceneggiatura: David Lynch

Fotografia: Frederick Elmes, Herbert Cardwell

Montaggio: David Lynch

Interpreti: Jack Nance, Jean Lange, Jeanne Bates, Allen Joseph, Charlotte Stewart, Darwin Joston, Hal Landon Jr., Jack Fisk, Jennifer Lynch, John Monez, Judith Anna Roberts, Laurel Near, Neil Moran, Thomas Coulson

Colonna sonora: David Lynch, Fats Waller, Peter Ivers

Produzione: American Film Institute (AFI), Libra Films

Durata: 85'


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Weirdo è il podcast di Samantha Ruboni sui film strani. In ogni puntata racconta i titoli più weird e complessi del cinema recente, quei film che quando li finisci dici: "cos'ho appena visto?". Per ascoltarlo cliccate qui.

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