Non è affatto comune, in una serie TV, che l’evoluzione emotiva dei personaggi e il loro modo di comunicare — o di non riuscire a farlo — diventino il cuore e il fulcro dell’intera storia. Ma è proprio su questo terreno che si muove Heated Rivalry, la serie evento tratta dalla saga di romanzi rosa di Rachel Reid. Uscita in Canada lo scorso novembre, ha rapidamente conquistato il pubblico internazionale, diventando una delle fiction più discusse del 2025. Heated Rivalry, creata, scritta e diretta da Jacob Tierney, segue la vicenda di due promesse dell’hockey su ghiaccio, il russo Ilya Rozanov e il canadese Shane Hollander. Acerrimi rivali, i due giocatori accendono il tifo dei palazzetti a ogni scontro tra i Boston Raiders e i Montreal Metros, le due squadre che rappresentano all’interno del campionato dell’MLH (Major League Hockey).
Il corpo come primo linguaggio
Con buona pace degli appassionati di hockey, però, lo sport resta presto sullo sfondo. Perché Heated Rivalry è soprattutto la storia di una relazione “proibita” all’interno di un contesto agonistico intriso di omofobia e mascolinità tossica. Il quale però non impedisce a Hollander (interpretato da Hudson Williams) e Rozanov (Connor Storrie) di scoprire, fin dal loro primo incontro, di provare una forte attrazione l’uno per l’altro. Ogni partita in cui si sfidano diventa così l’occasione per vedersi — di nascosto, lontano da riflettori e videocamere. Come ha spiegato il regista Tierney, le scene più intime tra i protagonisti sono per buona parte della storia l’unico modo in cui Shane e Ilya comunicano; il corpo, l’unico linguaggio che condividono. Tutto ciò che c’è tra loro si esaurisce nelle stanze d’albergo e nei loro appartamenti, luoghi appena illuminati, come se anche la fotografia puntasse a mantenere il segreto dei loro incontri.
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Nove anni di silenzi, crepe e trasformazioni
Nulla del loro modo di relazionarsi è casuale, e diventa una sfida per lo spettatore notare i piccoli cambiamenti del loro rapporto con il progredire della storia. Anche i punti di rottura sono quasi sempre basati sull’incapacità dei personaggi di esprimere ciò che provano davvero. Non aiuta il fatto che Ilya debba fare i conti con una famiglia complicata di cui non parla a nessuno, mentre Shane sembra trovarsi a suo agio usando un solo linguaggio: quello dell’hockey. La narrazione sostiene questa tensione attraverso numerosi salti temporali — l’intreccio si sviluppa in ben nove anni — scandendo le trasformazioni dei protagonisti. Allo stesso modo la fotografia segue questo percorso emotivo, riuscendo perfettamente nell’impresa: lo si riconosce nei momenti in cui gli ambienti soffusi lasciano il posto a stanze piene di luce.
Un romance che rifiuta il destino tragico
In questo senso, l’amore raccontato in Heated Rivalry rivela qualcosa che spesso il romance televisivo dimentica o semplifica: la difficoltà e al contempo la necessità, dentro le relazioni, di comunicare l’uno con l’altro. E così mostra come la vulnerabilità possa essere un elemento di forza, utile anche a comprendere se stessi. Quello tra Ilya Rozanov e Shane Hollander è un amore che lotta e resiste alle aspettative e agli stereotipi — anche quelli narrativi. Molte storie queer, infatti, si concludono spesso e volentieri su note tragiche e malinconiche, come nel caso di Call Me by Your Name di Luca Guadagnino, perfetto esempio di tale tendenza. Tierney, in diverse occasioni, ha manifestato l’importanza di cambiare questa prospettiva, rivendicando il diritto a storie d’amore dentro la comunità LGBTQ+ che lascino spazio sullo schermo anche alla speranza. Forse non è un caso, dunque, che la saga letteraria da cui è tratta la serie si chiami proprio Game Changers. Testimonianza di un rinnovato modo di raccontare l’amore maschile.
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Scheda Serie Tv
Titolo originale: Heated Rivalry
Regia: Jacob Tierney
Sceneggiatura: Jacob Tierney
Interpreti: Hudson Williams, Connor Storrie, François Arnaud, Franco Lo Presti
Fotografia: Jackson Parrell
Montaggio: Arthur Tarnowski, Véronique Barbe
Musica: Peter Peter
Produzione: Accent Aigu Entertainment, Bell Media
Distribuzione italiana / piattaforma: HBO Max
Durata: 43–55 minuti
Stagioni / episodi: 1 stagione, 6 episodi



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