Nessuna donna vorrebbe scoprire di essere stata tradita, ma scoprirlo il giorno del matrimonio, prima della celebrazione, permette almeno di decidere se valga davvero la pena sposare un uomo infedele. È ciò che accade a Bianca (Andreea Vasile) nel film 3 zile în septembrie, diretto dal regista rumeno Tudor Giurgiu. Il weekend delle nozze sembrava iniziato nel migliore dei modi per Bianca e Victor (Emilian Oprea), mentre passeggiavano romanticamente sulle rive del Mar Nero. La prima scena del film, girata senza interruzioni, dura pochi minuti; il segmento successivo, ambientato il giorno seguente, consiste invece in un piano sequenza di circa 65 minuti.
Un film nato da un esperimento formale
Il progetto nasce da diverse intuizioni convergenti. Da un lato il desiderio di girare un film nella località turistica di Eforie Sud, sul Mar Nero, dove molte coppie scelgono di sposarsi; dall’altro il suggerimento di ispirarsi a Sábado (2003) di MatÃas Bize, celebre film cileno costruito anch’esso su un piano sequenza. Il riferimento viene esplicitato nei titoli di testa, ma la versione rumena si distingue per lo sviluppo della trama e per l’assenza del personaggio che, nel film originale, effettuava le riprese in tempo reale diventando parte integrante della storia. Mentre sta finendo di prepararsi per la cerimonia e con gli ospiti già in arrivo, Bianca scopre che Victor non solo l’ha tradita, ma ha anche messo incinta un’altra donna. Una rivelazione ancora più dolorosa perché lei stessa sta tentando da tempo, senza successo, di avere un figlio. Ciò che segue è un’ora di sconvolgimento totale: la protagonista attraversa la città senza pause mentre cala la notte. Per Andreea Vasile si tratta di una prova recitativa notevole, chiamata a esprimere un ventaglio di emozioni che va dalla rabbia al dolore, passando per momenti di dissimulazione e confessione davanti alle persone che incontra lungo il suo percorso.
Il piano sequenza tra controllo e caso
La sceneggiatura prevedeva con precisione dialoghi e movimenti dei personaggi lungo il tragitto della protagonista. Tuttavia, quando si gira un film di questo tipo – soprattutto in esterni – il controllo non può essere totale. Il piano sequenza è stato girato più volte e la versione scelta non è stata necessariamente la migliore dal punto di vista della recitazione. Ciò che ha fatto la differenza sono state alcune coincidenze fortunate: il vento che muove e fa sbattere un cancelletto durante una scena in cortile, o un lampo catturato per caso in lontananza, elementi atmosferici che il regista ha saputo trasformare in risorse espressive senza ricorrere alla post-produzione, impossibile per un film a basso budget.
Un viaggio emotivo attraverso la cittÃ
Presentato in anteprima nella sezione Limelight dell’International Film Festival Rotterdam, 3 zile în septembrie rappresenta un equilibrio riuscito tra preparazione meticolosa e coincidenze imprevedibili. Ogni luogo attraversato da Bianca diventa una tappa del suo viaggio emotivo: spazi che possono essere festosi o deprimente, scenari che permettono alla protagonista di sfogare fisicamente il dolore e di confrontarsi con persone diverse, ognuna portatrice di un punto di vista sulla sua crisi. I giorni del titolo sono tre. Dopo la lunga notte seguita alla scoperta del tradimento, il film si chiude con un’ultima sequenza ambientata la mattina successiva, che sembra offrire una possibile conclusione emotiva alla vicenda. Con una battuta, Giurgiu ha scherzato sull’idea di riprendere la storia tra qualche anno, sul modello della Before trilogy di Richard Linklater. In effetti non sarebbe difficile immaginare, tra una decina d’anni, di tornare a scoprire cosa sarà accaduto tra Bianca e Victor.
.jpeg)
Scheda Film
Titolo originale: 3 zile în septembrie
Titolo internazionale: 3 Days in September
Genere: Dramma
Paese: Romania
Anno: 2026
Regia: Tudor Giurgiu
Sceneggiatura: Tudor Giurgiu
Interpreti: Andreea Vasile, Emilian Oprea
Durata: circa 80 minuti
Presentazione: International Film Festival Rotterdam 2026



.png)




