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Wonder Woman 1984 (2020), la recensione: Gal Gadot ritorna dei panni dell'eroina DC in un meno riuscito sequel

16/05/2021 20:00

David Salvaggio

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Wonder Woman 1984 (2020), la recensione: Gal Gadot ritorna dei panni dell'eroina DC in un meno riuscito sequel

Rivedere Gal Gadot in azione è sempre un piacere, ma WW1984 non convince

Il cinema contemporaneo punta molto sui supereroi: basta guardare le numerose uscite nell'ultimo ventennio. Sono principalmente due le grandi case che si danno battaglia in questo senso: la Marvel da una parte e la DC dall'altra. Quest'ultima ha visto un vero e proprio riavvio cinematografico con Zack Snyder, che ha iniziato la sua visione nel 2013 con Man of Steel. Visione che è proseguita con Batman V Superman: Dawn of Justice nel 2016, film che ha introdotto non solo l'uomo pipistrello ma anche l'energica Wonder Woman. Era evidente che l'amazzone di casa DC avrebbe avuto uno spazio tutto suo ed ecco che nel 2017 esce il primo film a lei dedicato: diretto da Patty Jenkins, mostra come produttori lo stesso Zack Snyder e il noto fumettista Geoff Johns.

Il prodotto si rivela un grande successo, alterna la crescita dell'eroina a una storia semplice ma efficace e non rinuncia nemmeno a spettacolari scene d'azione. Il casting per l'attrice protagonista, la convincente Gal Gadot, e per il resto del cast funziona e vengono subito aperte le porte a un sequel. Dopo quattro anni, nel pieno della pandemia che ha danneggiato non poco tutto il settore cinematografico e delle arti, Wonder Woman 1984 riesce a uscire in tutto il mondo e arriva nel nostro paese direttamente sulle principali piattaforme streaming.

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In questo seguito ritroviamo Patty Jenkins alla regia e anche alla sceneggiatura, in compagnia di Geoff Johns e David Callaham, e il casting non solo è rimasto lo stesso ma si è notevolmente ampliato. Vedendo anche Hans Zimmer alla colonna sonora tutto sembrerebbe perfetto ma, in realtà, niente è come sembra perchè il film finisce per deludere su più fronti.

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C'è da dire intanto che le due ore e mezza di visione circa scorrono magnificamente, il comparto grafico e tecnico è ancora una volta soddisfacente e rivedere Gal Gadot in azione è sempre un piacere, sotto tutti i punti di vista.

A non convincere davvero è l'impostazione della trama, la gestione dei personaggi e anche una riscontrabile ripetitività di fondo. Questo perchè ritrovare il Trevor di Chris Pine, che poteva tranquillamente essere archiviato dato il suo destino nel capitolo precedente, fa storcere non poco il naso. La sua ricomparsa è legata a un contesto diverso, è vero, ma non pensare a una mancanza di idee in questo senso non è affatto facile.

Oltre a lui lasciano non pochi dubbi gli antagonisti dell'eroina, che rispondono ai nomi di Maxwell Lord e Cheetah. Entrambi trovano interpreti convincenti in Pedro Pascal e Kristen Wiig, e su questo non ci piove, ma la loro evoluzione risulta banalizzata e poco incisiva. A legare tutti i personaggi ci sarebbe una tematica interessante, quella dei desideri e del prezzo che siamo disposti a pagare per vederli realizzati, ma anche lì si potrebbe rimanere delusi.

Questo perchè, sostanzialmente, Wonder Woman 1984 risulta essere a tutti gli effetti più un film per bambini che un maturo film sui supereroi.

 

Anche le scene d'azione ne risentono in tal senso, risultando sempre spettacolari ma molto meno incisive rispetto a quelle del capitolo precedente. La pellicola inoltre si prende il suo tempo per costruire un certo impianto narrativo nella prima parte per poi velocizzarlo, e non di poco, nella seconda per tirare le fila di tutto quanto.

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In definitiva, Wonder Woman 1984 si lascia certamente guardare: non deluderà i fan di Gal Gadot ma risulta inferiore al predecessore. In vista del successivo capitolo dedicato all'eroina DC possiamo solo sperare che l'impostazione narrativa venga cambiata e che, nel raggiungere maggiore profondità e maturità di tematiche, il film almeno ci provi. Questo perchè una protagonista interessante ci sarebbe e potrebbe dare molto di più, se trattata nel modo giusto insieme a tutti i suoi comprimari. Aspettiamo e speriamo.


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Paese, Anno: USA, 2020

Genere: azione, supereroi

Regia: Patty Jenkins

Soggetto: dai fumetti di William M. Marston,
storia di Geoff Johns e Patty Jenkins

Sceneggiatura: Patty Jenkins, Geoff Johns e David Callaham

Fotografia: Matthew Jensen

Montaggio: Richard Pearson

Interpreti: Gal Gadot, Kristen Wiig, Pedro Pascal, Chris Pine, Connie Nielsen, Robin Wright, Gabriella Wilde, Kristoffer Polaha, Ravi Patel

Musiche: Hans Zimmer

Produzione: DC Entertainment, Warner Bros.

Distribuzione: Warner Bros.

Durata: 151'


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