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I am Greta: solo il 2, 3, 4 novembre al cinema il documentario su Greta Thumberg (recensione)

12/10/2020 19:26

Marcello Perucca

Recensione Film, Documentario,

I am Greta: solo il 2, 3, 4 novembre al cinema il documentario su Greta Thumberg (recensione)

Esce al cinema I am Greta, documentario di Nathan Grossman che descrive l’impegno della giovane attivista

Esce al cinema I am Greta, documentario del regista e direttore della fotografia svedese Nathan Grossman, che descrive l’impegno della giovane attivista per l’ambiente Greta Thumberg. Greta è un personaggio pubblico molto amato da chi crede nei suoi stessi valori e, al contempo, detestato da coloro che la considerano solo una ragazzina ricca, viziata e, soprattutto, manovrata da genitori privi di scrupolo. Il film di Grossman ha il merito di mostrarci il ritratto di una quindicenne preoccupata e conscia dei pericoli a cui, per via della devastazione ambientale e climatica, il nostro pianeta sta andando rapidamente incontro.

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I am Greta prende le mosse dal giorno in cui, nell’agosto del 2018, per la prima volta Greta Thumberg decise di non andare a scuola, manifestando in solitaria davanti al parlamento svedese e coniando lo slogan “Sciopero scolastico per il clima”. Decidendo di continuare a farlo ogni venerdì, sino alle elezioni che si sarebbero svolte di lì a un mese.

Grossman ne segue il percorso lungo i successivi dodici mesi, sino a quando, nel settembre del 2019, Greta venne invitata a tenere un discorso presso la sede delle Nazioni Unite a New York in occasione dell'apertura del Climate Action Summit. Nel film di Grossman assistiamo all’evoluzione di Greta Thumberg, timida studentessa con la sindrome di Asperger. Da quei primi momenti di fronte al parlamento del proprio paese, la vediamo via via prendere coraggio e diventare leader a livello mondiale di molti ragazzi che si riconoscono nei medesimi temi della giovanissima attivista.

 

Vediamo, attraverso una grande quantità di filmati, molti dei quali inediti, nascere in tutto il mondo il movimento #FridaysForFuture, composto da giovani e giovanissimi studenti che si astengono dal partecipare alle lezioni scolastiche il venerdì chiedendo ai governi di attuare strategie atte a prevenire il riscaldamento globale e il cambiamento climatico.

 

Il merito del documentarista svedese è quello di darci una doppia immagine di Greta. Quella pubblica, quando la vediamo parlare ai potenti della Terra nei vari summit ai quali è invitata, a partire dalla COP24 delle Nazioni Unite tenutasi a Katowice nel dicembre del 2018. O quando la vediamo a colloquio con Macron e con Papa Francesco. O, ancora, osservandola in prima fila fra coetanei nelle varie manifestazioni per l’ambiente. Ma Grossman ci regala anche – e questa è la cosa migliore del film - un’immagine più intima, privata di Greta. All’interno della sua famiglia, con il rapporto con i genitori e, in particolare, con il padre che la accompagna ovunque. Circondata dai suoi animali ai quali è affezionata. Da sola a fare considerazioni su come la sindrome di Asperger l’abbia, paradossalmente, aiutata nel portare avanti le proprie azioni.  

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Assistiamo ai suoi momenti di felicità, al riso sfrenato a cui si lascia andare; così come partecipiamo ai suoi momenti di sconforto vedendone le lacrime rigarle il viso mentre cerca di gestire i momenti di profondo stress psicofisico che le procura l’essere diventata una leader indiscussa per la sua generazione. Saliamo con lei nell’ormai famoso viaggio compiuto in barca a vela dall’Europa sino a New York per poter partecipare al vertice Onu, lei che non vola per via del forte impatto sull’ambiente che hanno gli aerei. Ne osserviamo i momenti di vera angoscia quando deve affrontare una tempesta nel mezzo dell’Oceano. Infine la vediamo sul palco del summit, così minuta che quasi scompare, fustigare con parole durissime i partecipanti, massimi esponenti di tutte le nazioni del mondo.

 

I am Greta è un film interessante, girato nell’arco di un anno nel quale Grossman ha filmato con la sua telecamera la giovane connazionale seguendola nella sua crescita personale e pubblica. Presentato dapprima alla Biennale Cinema di Venezia 2020 e, successivamente, al Toronto International Film Festival, I am Greta sarà l’evento speciale che uscirà nelle sale italiane i prossimi 2, 3 e 4 novembre. Vale la pena andarlo a vedere.


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Genere: documentario

Titolo originale: I Am Greta

Paese/Anno: Svezia, 2020

Regia: Nathan Grossman

Sceneggiatura: Nathan Grossman

Fotografia: Nathan Grossman

Montaggio: Charlotte Landelius, Hanna Lejonqvist, Magnus Svensson

Colonna sonora: Jon Ekstrand, Rebekka Karijord

Produzione: B-Reel Films

Distribuzione: Koch Media

Durata: 97'

Data di uscita: 02/11/2020

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