facebook
twitter
linkedin
youtube
instagram
Sisbianco
Piano9logobianco
Piano9logobianco
Sisnero

CONTATTI

Via Carlo Boncompagni 30
20139 Milano (MI)
+39 340 5337404
ufficiostampa@silenzioinsala.com

 

Via Carlo Boncompagni 30
20139 Milano (MI)
+39 340 5337404
ufficiostampa@silenzioinsala.com

 

SILENZIOINSALA.COM – Più che spettatori
un progetto di Piano9 Produzioni

CONTENUTI IN EVIDENZA

Corpo Celeste

05/23/2011 10:00

Tania Marrazzo

Recensione Film,

Corpo Celeste

Dopo dieci anni passati in Svizzera, la tredicenne Marta (Yile Vianello) ritorna a Reggio Calabria, la sua città natale, con la madre (Anita Caprioli) e la sore

13591-.jpeg

Dopo dieci anni passati in Svizzera, la tredicenne Marta (Yile Vianello) ritorna a Reggio Calabria, la sua città natale, con la madre (Anita Caprioli) e la sorella. Per farla socializzare viene subito iscritta al corso di cresima tenuto dalla catechista Santa (Pasqualina Scuncia), donna dalla fervente fede cattolica che cerca di avvicinare i bambini alla chiesa facendoli giocare a "Chi vuol essere cresimato" e improvvisando canzoni rap sul Signore. La chiesa è amministrata a mo’ di azienda da Don Mario (Salvatore Cantalupo), parroco di malavoglia della cittadina che aspira alla scalata al vescovato concedendo favori al politico di turno. Nel difficile periodo di passaggio dalla pubertà all’adolescenza la piccola e sensibile Marta si trova a vagare inquieta e inconsapevole attraverso luoghi in disordine, disarmonici, circondata da persone che proprio non riesce a capire.


Nato dall’incontro con il produttore Carlo Cresto-Dina Corpo Celeste è l’opera prima di Alice Rohrwacher, sorella minore dell’attrice Alba, ispirato al romanzo omonimo di Anna Maria Ortese e in concorso nella sezione Quinzaine des Réalisateurs alla 64esima edizione del Festival di Cannes, dove ha ricevuto un’ottima accoglienza. Più che essere uno spaccato di una realtà del sud Italia Corpo Celeste incarna quel senso di inadeguatezza e spaesamento provato da chi, tornato dopo tanti anni nel suo paese di provenienza, invece di ritrovare quel senso di accoglienza comunitario si sente paradossalmente estraneo. Impressione acuita anche dal fatto che Marta è in quella fase di crescita in cui non ha ancora maturato un’identità ben definita che è piuttosto in fieri, e per questo, ha bisogno di certezze e punti di riferimento che invece non trova.


«Ma qual era il mio posto? Ero dentro quel mondo o non lo sarei mai stata? Aveva senso fingere un’appartenenza oppure dovevo dichiarare il mio stupore, la mia estraneità?». La Rohrwacher traduce le sensazioni della protagonista, bambina quasi adolescente che per il solo fatto di porsi degli interrogativi a proposito della religione non solo viene guardata con disappunto, ma perfino ignorata. Nessuno ascolta la sua voce, nessuno le da importanza, solo la madre le riserva qualche gesto d’affetto sincero; per il resto la non conformità al contesto la esclude e la isola. Nella Reggio Calabria contemporanea la preparazione alla cresima, quasi una recita, è un evento necessario e non importa se nemmeno le catechiste conoscono il reale significato di ciò che insegnano meccanicamente. La tradizione, quella sacra in particolare, assume le valenze di porto sicuro in cui rifugiarsi ergendo muri al di fuori dei quali tenere una modernità ricercata solo a parole, perché alla fine perfino un crocifisso al neon fa spavento e urge la sostituzione con uno figurativo. Questo è Corpo Celeste: «il meraviglioso spaesamento dello scoprirsi abitanti di un corpo sospeso nello spazio, del tutto simile a quelle luci lontane che si vedono in cielo». Marta cammina su una terra che sente distante ma attraverso la quale deve trovare una via d’uscita. Al suo primo lungometraggio Alice Rohrwacher dimostra grande sensibilità e profondità d’animo facendo un uso realistico e sincero della macchina da presa, sporcando l’immagine e servendosi della sola luce naturale per riflettere sull’esistenza attraverso gli occhi di una bambina disadattata.


ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER


facebook
twitter
linkedin
youtube
instagram

facebook
twitter
linkedin
youtube
instagram

www.silenzioinsala.com @ All Right Reserved 2020 | Sito web realizzato da Flazio Experience  | P.IVA 10731440961

www.silenzioinsala.com @ All Right Reserved 2020 | Sito web realizzato da Flazio Experience  | P.IVA 10731440961

zhifei-zhou-XO4A1pWBEbE-unsplash

Supporta Silenzio in Sala

Il sito nasce dalla nostra passione smisurata per il cinema e dal lavoro duro della nostra redazione, di chi scrive, di chi edita gli articoli, di chi segue la parte tecnica, il canale YouTube, i social e tutti i contenuti che Silenzioinsala.com produce (da anni e anni e anni).

Create Website with flazio.com | Free and Easy Website Builder