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Una notte con Beth Cooper

07/08/2009 10:00

Emidio De Berardinis

Recensione Film,

Una notte con Beth Cooper

Ultimo giorno di liceo...

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Ultimo giorno di liceo. Denis (Paul Rust), “lo studente migliore dell’anno”, bruttino e impacciato viene chiamato a recitare il classico discorso della consegna dei diplomi. Tra genitori armati di telecamera e compagni di scuola annoiati, il primo della classe trova finalmente il coraggio di dire ciò che non ha mai osato dichiarando il suo amore per Beth Cooper (Hayden Panettiere), la reginetta delle cheerleader, la ragazza più popolare della scuola. Beth, intenerita da tanto coraggio, parla per la prima volta a Denis e accetta di partecipare alla sua festa. Kevin (Shawn Roberts), il muscoloso e furioso fidanzato della ragazza decide invece di annientare il “secchione”. Attraverso una serie di avventure/disavventure i tre si troveranno a passare il resto della vicenda assieme, gli uni contro l’altro: il sogno di una notte con Beth Cooper e l’incubo di una notte contro Kevin. Denis scoprirà lati della sua vita finora lasciati silenti tra le pagine dei libri.


Sulla piece della classica commedia estiva americana si sviluppa una storia divertente e a tratti brillante. Storia d’amore sognato, la bella impossibile, la vittoria del Davide sul Golia, le gags e gli equivoci, il rapporto tra gli adolescenti e i genitori, il tutto accompagnato da una colonna sonora rockeggiante: il film basato sul romanzo edito da Larry Doyle, ex sceneggiatore de I Simpson, riesce a far ridere, impresa ardua per qualunque commedia americana da almeno dieci anni a questa parte. Merito di una sceneggiatura libera di far muovere i personaggi in un flusso di associazioni evenemenziali. Unici punti di arresto i momenti di serietà, a tratti scontati e ridondanti, soprattutto nel finale, un topos troppo marcato per la piacevole scorrevolezza del resto del film. Brillanti le materializzazioni dei ricordi e dei pensieri lanciate dai dialoghi in perfetto stile "simpsoniano". La faccia spigolosa e contusa di Paul Rust tiene bene la scena e riesce a mettere tutti dalla sua parte: il nerd che attraverso un giorno di vita vissuta apprende lezioni che nessun libro gli ha mai dato. Una notte con Beth Cooper è la solita commedia liceale, utilizza stilemi già collaudati ma senza risultare banale o pretenzioso, riesce a costruire situazioni e sketch intelligenti, ad essere scorrevole e a muoversi liberamente come un pensiero leggero, a raccontare una storia comune capace di suscitare più di un sorriso.


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