facebook
twitter
linkedin
youtube
instagram
Sisbianco
Piano9logobianco
Piano9logobianco
Sisnero

CONTATTI

Via Carlo Boncompagni 30
20139 Milano (MI)
+39 340 5337404
ufficiostampa@silenzioinsala.com

 

Via Carlo Boncompagni 30
20139 Milano (MI)
+39 340 5337404
ufficiostampa@silenzioinsala.com

 

SILENZIOINSALA.COM – Più che spettatori
un progetto di Piano9 Produzioni

CONTENUTI IN EVIDENZA

Paranormal Activity 4

29/11/2012 11:00

Erika Pomella

Recensione Film, Paranormal Activity,

Paranormal Activity 4

Robbie (Brady Allen) è un bambino visibilmente strano, che si aggira da solo per il quartiere...

20401-.jpeg

Robbie (Brady Allen) è un bambino visibilmente strano, che si aggira da solo per il quartiere. Le sue bizzarrie catturano l’attenzione di Alex (Kathryn Newton), un’adolescente tutta pepe che abita proprio di fronte alla casa di Robbie. Quando Katie (Katie Featherston), la madre di Robbie, viene portata in ospedale a seguito di un misterioso incidente, Robbie viene ospitato in casa di Alex, dove fa amicizia con il piccolo Wyatt (Aiden Lovekamp). Dal suo arrivo in casa, Alex comincia a notare strani fenomeni che, se dapprima si limitano ad incuriosirla, alla fine arriveranno a spaventarla a morte.


Henry Joost e Ariel Schulman, già registi del precedente Paranormal Activity 3, film che cercava le origini della maledizione delle sorelle Katie e Kristi, tornano al cinema con il quarto capitolo della saga horror lanciata da Oren Peli e divenuta famosa grazie ad una grandiosa operazione di marketing. In questo quarto episodio l’obiettivo narrativo sembra quello di ricreare un filo logico e cronologicamente consequenziale rispetto al primo episodio - torna l’inquietante Katie, di modo che si potrà scoprire cosa è successo a suo nipote Hunter. Il ritorno alle origini di Paranormal Activity si inserisce in un contesto drammaturgico dove, pur giocando su schemi collaudati nelle pellicole precedenti, i momenti di tensione e gli scoppi improvvisi di paura accompagnano lo spettatore in novanta minuti da brivido, dove ogni mezzo di comunicazione diventa possibile strumento di rivelazione del male.


Pur lasciando che sia l’occhio della macchina a mano quello privilegiato per raccontare gli eventi paranormali che si susseguono in casa, Joost e Schulman decidono di ampliare lo spettro tecnologico, aggiungendo webcam, Skype e i sistemi di registrazione delle console videoludiche, come la X-box. Questa scelta - tutt’altro che casuale - sembra sottolineare la consapevolezza dei registi che il vero target di riferimento della saga è da ricercarsi in quel gruppo numeroso di adolescenti che non solo potranno rispecchiarsi nei personaggi di Alex e del suo ragazzo, ma si divertiranno nel trovare motivo di angoscia in apparecchi che accompagnano la loro naturale quotidianità. Come accadeva nei film precedenti, anche Paranormal Activity 4 si basa sul senso di suspance e attesa: inquadrature che impallano i personaggi o che nascondono l’ambiente circostante confluiscono tutte nella costruzione di un senso di angoscia claustrofobico. Impossibile abbassare la guardia: nonostante sia la quarta messa in scena di questo spettacolo di cui si conoscono bene i meccanismi di narrazione, ci si aspetta comunque uno spavento improvviso che, puntualmente, arriva.


ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER


facebook
twitter
linkedin
youtube
instagram

facebook
twitter
linkedin
youtube
instagram

www.silenzioinsala.com @ All Right Reserved 2020 | Sito web realizzato da Flazio Experience  | P.IVA 10731440961

www.silenzioinsala.com @ All Right Reserved 2020 | Sito web realizzato da Flazio Experience  | P.IVA 10731440961

zhifei-zhou-XO4A1pWBEbE-unsplash

Supporta Silenzio in Sala

Il sito nasce dalla nostra passione smisurata per il cinema e dal lavoro duro della nostra redazione, di chi scrive, di chi edita gli articoli, di chi segue la parte tecnica, il canale YouTube, i social e tutti i contenuti che Silenzioinsala.com produce (da anni e anni e anni).

Create Website with flazio.com | Free and Easy Website Builder