facebook
twitter
linkedin
youtube
instagram
Sisbianco
Piano9logobianco
Piano9logobianco
Sisnero

CONTATTI

Via Carlo Boncompagni 30
20139 Milano (MI)
+39 340 5337404
ufficiostampa@silenzioinsala.com

 

Via Carlo Boncompagni 30
20139 Milano (MI)
+39 340 5337404
ufficiostampa@silenzioinsala.com

 

SILENZIOINSALA.COM – Più che spettatori
un progetto di Piano9 Produzioni

CONTENUTI IN EVIDENZA

I Saw the Devil

02/16/2012 11:00

Maurizio Encari

Recensione Film,

I Saw the Devil

In una notte nevosa, la bella Joo-yun (Oh San-ha) rimane in panne con la sua auto...

16521-.jpeg

In una notte nevosa, la bella Joo-yun (Oh San-ha) rimane in panne con la sua auto. Mentre è al telefono con il fidanzato Kim So-hyun (Lee Byung-hun), agente del NIS, riceve l'aiuto di uno sconosciuto, Jang Kyung-Chul (Choi Min-sik). La donna è ignara delle intenzioni dell'uomo, un assassino psicopatico che la rapisce, la tortura e infine la uccide. Per Kim So-hyun, accecato dalla sete di vendetta, l'unico scopo è ora quello di trovare le tracce del serial killer, iniziando con lui un diabolico gioco del gatto col topo.


La cinematografia della Corea del Sud è sempre stata contraddistinta da un'insana attrazione per i revenge-movie. Basti pensare, in tempi recenti, alla seminale Trilogia della Vendetta di Park Chan-wook, che con Mr. Vendetta, Old Boy e Lady Vendetta che ha sdoganato il thriller coreano nel resto del mondo. A cimentarsi ora col genere è Kim Jee-woon (Two Sisters e Il buono, il matto, il cattivo), regista che è sempre riuscito a unire un cinema blockbuster a velleità autoriali, confermandosi tra i nomi più interessanti del panorama nazionale.


Se già con A Bittersweet Life (uscito in Italia per il mercato home video) Jee-won affrontava una storia cruda legata a tematiche vendicative, con I Saw the Devil raggiunge nuove vette, raccontandoci una caccia all'uomo in tutta la sua brutalità, senza sconti di sorta. Un film dalle tonalità grigie, nonostante si arrivi ben presto a parteggiare per il personaggio di Kim So-hyun, che mostra senza filtri tutta l'efferatezza che è in grado di raggiungere l'essere umano. Cane mangia cane, in una caccia spietata che non lascia scampo e nella quale numerose vittime vengono mietute in questo confronto "mostruoso" tra vittima e carnefice, raggiungendo il suo apice in un finale spietato. La violenza viene rappresentata senza edulcorazioni, e il sangue scorre a fiotti, senza mai cadere nello splatter gratuito ma divenendo fondamentale in questa vicenda di fascinazione per il puro male. Non seguendo le vie narrative del thriller classico, rivelando sin da subito l'identità dell'assassino, il regista si concentra sulla tensione emotiva, che per quasi due ora e mezzo non lascia un attimo di tregua allo spettatore. Non disdegna inoltre un solido impianto introspettivo, reso ancor più credibile dalle convincenti prestazioni degli attori: se Lee Byung-hun, già nei panni del cattivo in Il buono, il matto, il cattivo, si rivela credibile nelle vesti dell'angelo vendicatore, lo psicopatico serial killer di Byung-hun Lee (protagonista del mitico Old Boy) è un villain davvero memorabile.


ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER


facebook
twitter
linkedin
youtube
instagram

facebook
twitter
linkedin
youtube
instagram

www.silenzioinsala.com @ All Right Reserved 2020 | Sito web realizzato da Flazio Experience  | P.IVA 10731440961

www.silenzioinsala.com @ All Right Reserved 2020 | Sito web realizzato da Flazio Experience  | P.IVA 10731440961

zhifei-zhou-XO4A1pWBEbE-unsplash

Supporta Silenzio in Sala

Il sito nasce dalla nostra passione smisurata per il cinema e dal lavoro duro della nostra redazione, di chi scrive, di chi edita gli articoli, di chi segue la parte tecnica, il canale YouTube, i social e tutti i contenuti che Silenzioinsala.com produce (da anni e anni e anni).

Create Website with flazio.com | Free and Easy Website Builder