facebook
twitter
linkedin
youtube
instagram
Sisbianco
Piano9logobianco
Piano9logobianco
Sisnero

CONTATTI

Via Carlo Boncompagni 30
20139 Milano (MI)
+39 340 5337404
ufficiostampa@silenzioinsala.com

 

Via Carlo Boncompagni 30
20139 Milano (MI)
+39 340 5337404
ufficiostampa@silenzioinsala.com

 

SILENZIOINSALA.COM – Più che spettatori
un progetto di Piano9 Produzioni

CONTENUTI IN EVIDENZA

Il Corvo

03/29/2008 11:00

Vito Sugameli

Recensione Film, Azione, Brandon Lee, Alex Proyas,

Il Corvo

Nel 1994 Alex Proyas non poteva prevederlo, ma avrebbe diretto un film dannato; nell'accezione più malinconica e imprevedibile del termine...

541-.jpeg

Nel 1994 Alex Proyas non poteva prevederlo, ma avrebbe diretto un film dannato; nell'accezione più malinconica e imprevedibile del termine. Tratto dall'omonima graphic novel - ideata, scritta e disegnata da James O'Barr - Il Corvo è l'ultimo film di Brandon Lee, cui, ironia della sorte, lo ritrae nei panni di un non-morto alla ricerca dei suoi assassini. Col senno di poi, le analogie tra l'attore ed il personaggio da lui interpretato, Eric Drevan, sono a dir poco inquietanti e scavano talmente a fondo nella psicologia dell'uomo dietro la stilizzata maschera da clown, da far pensare ad un legame divino, un matrimonio oscuro.


La vendetta per l'uccisione brutale della sua adorata Shelly porta Eric a ritornare nel mondo dei vivi grazie all'aiuto un corvo, simbolicamente opposto al mito greco Caronte, per rivendicare i torti subiti e uccidere, poco alla volta, gli assassini che un anno prima avevano stroncato la vita dei due amanti. In questo contesto l'inferno è una società distopica, deviata da uomini maligni e incesti, e il cui motto "fuoco e fiamme" ne definisce le malsane e pirotecniche caratteristiche. Il regista australiano non condisce la pellicola di colpi di scena o innovativi movimenti di macchina; si limita a rappresentare i contrasti di una dark society alla deriva, sfruttando una graffiante colonna sonora alternative rock (The Cure, Nine Inch Nails, Pantera) e una fotografia che gioca sui contrasti netti per evidenziarne gli squallori. Così, in poche sequenze volte alla creazione del mito, il corvo prende forma; comunicando nella nostra lingua con le calde e indistinguibili corde vocali di Luca Ward.


L'ossessione per la vendetta, la violenza come linguaggio universale e la morte come ponte per la vita, sono solo alcuni sfoghi trasversali che riflettono un'indistinguibile perversione concettuale appartenente agli anni '90. Il film, la cui sceneggiatura rimanda più volte all'omonima graphic novel - allegerita da citazionismi letterari e filosofia narrativa - termina con la dedica a Brendon ed Eliza, la coppia che avrebbe dovuto sposarsi al termine delle riprese. Ma come accaduto col padre Bruce Lee, Brandon morì in circostante misteriose durante un ciak: una pistola sparò un proiettile rimasto in canna e lo uccise sul colpo. Sullo sfondo di questa tragica fatalità l'opera guadagnò parecchia visibilità, tanto da ottenere l'appellativo di cult antecedente alla sua uscita. A prescindere dall'impatto che la tragedia ebbe sugli incassi del film, Il Corvo rimane un poetico e indimenticabile ricordo della dark generation e rappresenta l'ultima, toccante e memorabile interpretazione del compianto Brandon Lee.


ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER


facebook
twitter
linkedin
youtube
instagram

facebook
twitter
linkedin
youtube
instagram

www.silenzioinsala.com @ All Right Reserved 2020 | Sito web realizzato da Flazio Experience  | P.IVA 10731440961

www.silenzioinsala.com @ All Right Reserved 2020 | Sito web realizzato da Flazio Experience  | P.IVA 10731440961

zhifei-zhou-XO4A1pWBEbE-unsplash

Supporta Silenzio in Sala

Il sito nasce dalla nostra passione smisurata per il cinema e dal lavoro duro della nostra redazione, di chi scrive, di chi edita gli articoli, di chi segue la parte tecnica, il canale YouTube, i social e tutti i contenuti che Silenzioinsala.com produce (da anni e anni e anni).

Create Website with flazio.com | Free and Easy Website Builder