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The First, visti i primi due episodi in anteprima

2018-12-15 12:55

Andrea Desideri

Articoli, Speciale,

Sean Penn ci porta alla scoperta del Pianeta Rosso

Sean Penn siamo abituati a vederlo al cinema e solitamente è una garanzia: quando esce un film con lui, il risultato, molto spesso, è assicurato. Se state ancora piangendo per Mi chiamo Sam o This must be the place, asciugatevi le lacrime perché l’attore statunitense è tornato con la voglia di stupire ulteriormente.


Anche per questo, viene considerato di un altro pianeta: questa espressione, tavolta abusata, trova riscontro effettivo nella serie The First. Sean Penn arriva su Marte e nei primi due episodi della stagione, distribuita da Hulu, ci troviamo nel 2030 alle prese con la prima missione umana sul Pianeta Rosso.


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Un’ipotesi piuttosto verosimile: la NASA ha recentemente comunicato di essere riuscita a mettere gli occhi su Marte, grazie a un lavoro pluridecennale di ricerca e sviluppo che ha permesso l’invio di telecamere e sonde, quindi non è escluso che tra poco più di una decina d’anni l’uomo riesca a metterci piede.


Tuttavia, Beau Willimon si diverte a immaginare un futuro in cui la scoperta scientifica sarà null’altro che il pretesto per la metamorfosi della società. Riunisce il concetto di evoluzione con quello di trasformazione, giocando con le coscienze e i risvolti psicologici dei vari interlocutori.


Per questo lo Spazio diventa il contesto ideale per trasporre scetticismo e drammi di una civiltà – la nostra – in continuo mutamento: dove, oramai, si preferisce diffidare piuttosto che approfondire.


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Non a caso, negli episodi iniziali, emerge la difficoltà della comunità scientifica per realizzare la missione. Perenne è il motivetto «A cosa servirebbe un’impresa simile?» che viene ripetuto dalla politica, dalla stampa e dalla società, che percepisce la comunità scientifica e spaziale con distacco. La stessa distanza con cui i protagonisti affrontano la propria vita, complice il possibile rischio e la compromissione fisica che comporterebbe un passo del genere.


Così arrivare a toccare il Pianeta Rosso non è altro che una prepotente metafora per definire l’essere umano, che dovrebbe spingersi oltre la propria dimensione e risolvere i conflitti che lo riguardano. The First scava nelle esistenze dei diretti interessati, proponendo una panoramica che separa gli uomini dai professionisti, dando vita a un dramma che coinvolge la scienza.


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Anche se questa entra nel girato a piccole dosi e con molta accuratezza. Particolare attenzione alle relazioni sociali – figlie del progresso tecnologico, dunque governate da media differenti – e ad alcuni traumi che potrebbero riguardare chiunque, come ad esempio l’accettazione e la metabolizzazione di un lutto. Sean Penn vuole compiere questo viaggio nello Spazio per dimostrare che i veri eroi camminano a testa alta, non soltanto in assenza di gravità: saranno otto episodi complessi quelli di The First, che in Italia arriva su bTim Vision/b il 19 dicembre.


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