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Cinecittà World, la risposta italiana agli Universal Studios?

2017-08-19 20:12

Marco Filipazzi

Articoli, Turisti per caso,

Adrenalina, spettacoli e le scenografie di Dante Ferretti: vi portiamo con noi a Roma, nel parco divertimenti del cinema e della tv

Nel 2014 bCinecittà World/b ha aperto i suoi cancelli: un parco divertimenti tematico alle porte di Roma. Sorge sull’ex-area denominata Dinocittà, gli studi cinematografici romani di Dino De Laurentiis, utilizzati tra anni ’50 e ’70 anche per grosse produzioni hollywoodiane del calibro di Guerra e pace o La Bibbia.


Sorta di risposta italiana agli Universal Studios, è innegabile il fascino che questo genere di strutture riescano a emanare per un appassionato della Settima Arte e non solo. D’altra parte, competere con i parchi statunitensi è difficile: sono tanto ambiziosi da avere al loro interno letteralmente dei pezzi di storia del cinema. A Los Angeles c’è (giusto per citarne alcuni) l’intero isolato distrutto visto ne La guerra dei Mondi di Steven Spielberg, il quartiere di Wisteria Lane in cui si sono svolte le 8 stagioni di Desperate Housewives e la famigerata villa Bates di Psycho. A Orlando invece basta varcare un muro di mattoni per ritrovarsi nella Diagon Alley di Harry Potter: una cosa che, da appassionato, ti fa cadere in ginocchio con le lacrime agli occhi.


Ma al di là dell’impietoso paragone con i parchi Oltreoceano (sono davvero pochi i corrispettivi europei che riescono a reggere il confronto) Cinecittà World è realmente qualcosa di valido, sia dal punto di vista scenico che da quello adrenalinico per le attrazioni che propone. L’intero design del parco è stato supervisionato da Dante Ferretti, scenografo che si è occupato anche di Expo 2015 e che ha collaborato con maestri del calibro di Federico Fellini, Brian De Palma, Tim Burton e Martin Scorsese, collezionando agli Oscar 7 nomination e ben 3 statuette vinte. Ma vediamo da vicino di cosa si tratta.


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bMade in Italy/b


All’ingresso, ad accogliere i visitatori, vi è ricostruita la gigantesca faccia di pietra del Tempio di Moloch vista in Cabiria, film simbolo della nostra cinematografia nazionale e considerato a tutti gli effetti il primo kolossal italiano datato 1914. Al suo interno il parco è suddiviso in 6 aree tematiche che a loro modo evocano un determinato genere cinematografico, spesso declinandolo alle sue radici italiche, una cosa che ti fa crescere dentro anche un certo orgoglio nazionale.


In ognuna di esse si è accompagnati da una colonna sonora “tematica” trasmessa in filodiffusione: perciò nell’area Roma, dedicata ai film storici e al peplum, si è accompagnati dai temi de Il Gladiatore o Ben Hur; a Spaceland dai classici di John Williams per Star Wars o E.T. L'Extraterrestre; in quella Western (ribattezzata con il nomignolo Ennio’s Creek), che che accoglie i visitatori con la storica frase di Leoniana memoria «Quando un uomo con la pistola incontra un uomo col fucile, quello con la pistola è un uomo morto», imperano le note di Ennio Morricone.


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bPezzi da Oscar/b


Per festeggiare gli 80 anni di Cinecittà, quest’ anno è stata inaugurata una mostra permanente che raccoglie scenografie usate sia in film tricolore che in kolossal internazionali girati negli studi romani. Sono oltre 300 i pezzi ospitati, provenienti da oltre 30 tra film e serie tv. Spaziano dall’imponente statua del Dio Marte vista ne Il Gladiatore a parti di scenografia spaziale di Starcrash – Scontri stellari oltre la terza dimensione; dal pianoforte de La leggenda del pianista sull'oceano a elementi d’arredo visti in Delitto al ristorante cinese.


Un modo per toccare letteralmente con mano propria la magia del cinema, constatando che quello che a prima vista appare come una gigantesca faccia scolpita in un blocco di marmo in realtà non è altro che un ammasso ben modellato e dipinto di resina e plastica. All’interno della mostra sono esposti anche numerosi progetti e disegni realizzati dallo stesso Dante Ferretti, come studio per la realizzazione del parco.


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bAdrenalina/b


Diciamoci la verità, il piatto forte di un qualsiasi parco di divertimenti sono le montagne russe o, in senso più generale, tutte quelle attrazioni che riescono a darti una botta di adrenalina. La giostra più grossa, spaventosa e pericolosa è sempre quella che attrae frotte di visitatori. Da questo punto di vista Cinecittà World non delude affatto, anzi sfodera degli assi nella manica davvero notevoli. Tre in particolare sono le attrazioni che colpiscono:


- Altair è il rollercoaster del parco, raggiunge una velocità di 90 km/h ed è l’unico in Italia ad avere 10 inversioni. Un numero davvero ragguardevole, battuto solo dal detentore del Guinness dei primati The Smiler, in Inghilterra, che ne conta ben 14 inversioni;


- Inferno è una Family Drop Coaster costruita all’interno di un teatro di posa che prende ispirazione dall’opera dantesca. Nel complesso è molto suggestiva e riesce a rievocare in maniera efficace il gorgo dei gironi infernali. Una sorpresa finale la rende un’attrazione unica nel suo genere in Italia e tra le poche al mondo;


- Erawan è il simbolo del parco: un gigantesco elefante sulla cui schiena spunta una torre di 54 metri d’altezza. I temerari potranno scegliere se essere “catapultati” già dalla torre seduti (come lo Space Vertigo di Gardaland o le Oil Tower di Mirabilandia) o in piedi! Una delle più grandi botte adrenaliniche che si possano provare;


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bRealtà virtuale e spettacoli tematici/b


Il parco è molto giovane se confrontato ai 42 anni di Gardaland o ai 25 di Mirabilandia, ma in bCinecittà World/b le basi per un buon futuro ci sono tutte. Oltre alle giostre vengono inscenati anche 7 spettacoli tematici che spaziano da una sparatoria nel vecchio West a un incredibile show che rievoca i gironi danteschi. Le attrazioni non sono numerosissime, ma tutte ben congegnate, e riescono ad accontentare ogni palato, dagli spericolati sino ai bambini, spaziando dalle montagne russe alla realtà virtuale.


Se ben sfruttata questa nuova frontiera potrà dar vita ad attrazioni davvero intriganti che potrebbero rivaleggiare con le cugine d’oltreoceano (a Los Angeles la giostra a tema Transformers resta una delle esperienze più immersive mai provate, tanto da riuscire a darti la sensazione di trovarti davvero all’interno di un film di Michael Bay!). In territorio romano al momento è limitata a sole due attrazioni, La guerra dei mondi, in cui si deve difendere la terra dagli invasori alieni a colpi di fucile e granate, e Il Labirinto. Dotati di visore e “balestra” i visitatori dovranno addentrarsi all’interno di un dedalo infernale – nella realtà una sorta di box prefrabbricato – sino a trovare e uccidere il Minotauro.


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