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13 anni dopo Friends: Jennifer Aniston, carriera e metamorfosi di una diva inattesa

2019-05-07 08:27

Livia Restano

Articoli, Speciale,

L'abbiamo amata nei panni di Rachel e l'abbiamo vista attraversare gli anni da eterna "fidanzatina d'America": ma Jennifer Aniston è anche altro, e ha saputo di

Nella carriera cinematografica di ogni attore di Hollywood vi è un momento nel quale occorre dimostrare il proprio valore espressivo, oltre ogni ragionevole dubbio, interpretando un ruolo inusuale rispetto a quello solitamente svolto. Sembra che l’industria cinematografica lo richieda, che il pubblico lo esiga, che la critica e la stampa non possano farne a meno. Per essere consacrati nell’Olimpo dei migliori, un attore vero deve compiere questo giro di boa, svestendo i panni che è solito indossare per entrare in una pelle nuova. Leonardo DiCaprio, Charlize Theron, Matthew McConaughey, Christian Bale: tutti i più grandi hanno compiuto scelte coraggiose, chi ingrassando o imbruttendosi, chi accettando ruoli drammatici o una parte da antieroe, pur di convincere la critica del proprio talento. Per Jennifer Aniston è stata probabilmente la sua magistrale interpretazione in Cake, opera del regista Daniel Barnz: il momento in cui la ragazza della porta accanto ha bussato con forza alle porte di Hollywood.


Origini greche (il vero nome è Jennifer Joanna Anastassakis), studi teatrali e esordi (piuttosto timidi) in produzioni off-Broadway: almeno per i primi anni, Jennifer Aniston non viene accolta dall'ingresso principale. La svolta nella carriera della giovane attrice giunge con una serie televisiva, poi diventata un cult degli anni novanta, che la consacra a talento comico e la intrappola per i successivi anni in ruoli sentimentali o umoristici. La serie televisiva si chiama Friends e il ruolo che le viene proposto è quello di Rachel Green. Il resto è storia: Manhattan e un appartamento a West Village dove sei amici - sulla soglia dei trent’anni - si incontrano. Rachel diventa un'icona e il successo di Jennifer Aniston segue a ruota quello del suo personaggio. Il ruolo le si addice a tal punto che NBC la conferma per le nove stagioni successive, assieme agli altri amici interpretati da Courteney Cox, Lisa Kudrow, Matt Leblanc, Matthew Perry, David Schwimmer, guidati dai creatori della serie David Crane e Marta Kauffman. Nei panni di Rachel, Jennifer Aniston ottiene i suoi primi importanti riconoscimenti: un Emmy, nel 2002, come Miglior Attrice Protagonista in una serie comica e un Golden Globe, nel 2003, come Miglior Attrice in una commedia o serie musicale.


Il 6 maggio del 2004 Friends si conclude. Una delle serie più amate degli anni '90, però, ha ormai consacrato Jennifer Aniston come un volto perfetto per la commedia. Niente belle e impossibili per lei, né dark lady. I moltissimi ruoli comici al cinema la confermano regina del comedy romantico, con il consenso del pubblico. Un po' meno della critica. Nel 2003 recita, accanto a Jim Carrey e Morgan Freeman, nella commedia Una settimana da Dio, regia di Tom Shadyac. La tagline del film recita «Cosa faresti se potessi essere Dio per una settimana?»: un'opera satirica e politicamente scorretta, nella quale la divertente (e divertita) attrice riveste un ruolo da co-protagonista per cui riceve un Teen Choice Award nel 2003 e un MTV Movie Award nel 2004. Successivamente, si trasforma nell’indecisa innamorata di Ben Stiller in ...E alla fine arriva Polly, regia di John Hamburg, stroncato dalla critica internazionale: Ben Stiller riceve una nomination ai Razzie Awards 2004 come peggior attore protagonista. Dalla squattrinata protagonista di Friends with money, regia di Nicole Holofcener, intepreta Ti odio, ti lascio, ti… sul cui set conosce il futuro fidanzato Vince Vaughn, una relazione amorosa che segue alla patinatissima separazione dal marito Brad Pitt.


Nel 2008, Jen Aniston si cimenta per la prima volta in un ruolo semi- drammatico, nel film sentimentale Io e Marley, basato su una storia vera, in cui recita a fianco di Owen Wilson, per la regia di David Frankel. Il film ottiene un grande successo di pubblico, ma ancora una volta l’attrice non convince fino in fondo (il Guardian gli conferisce solo una stella su cinque). Da Romantici equivoci a La verità è che non gli piaci abbastanza, fino a Come ammazzare il capo… e vivere felici, l'attrice è apprezzata ma mai memorabile: le buffe espressioni, la mimica facciale e la sua isterica gestualità non le valgono l'ammirazione della critica, che non le stacca di dosso l'etichetta di fidanzatina d'America. Per di più, neanche più moglie dell’uomo più sexy del pianeta.


Ma, svestiti i panni comici della Rachel di Friends, e di tutti gli altri ruoli simili da lei interpretati, nel 2014 per Jennifer Aniston arriva la grande occasione drammatica, diretta dall’abile Daniel Barnz in Cake. Il film dipinge il malessere angosciante di Claire, una donna affetta da dolore cronico, in seguito a un incidente che le ha lasciato evidenti cicatrici sul corpo, e nell’anima. Appesantita e imbruttita (su sua richiesta, senza trucco durante tutte le riprese), l’attrice manifesta un disagio interiore che sfocia in un odio e in una grande rabbia nei confronti del mondo, da cui non sembra trovare alcun conforto. Della sua storia si sa poco, verrà svelata solo con il lento incedere del racconto, come brevemente viene accennato ciò che le arreca tanto dolore da renderla una donna insopportabile agli occhi del mondo, tranne che a quelli della paziente badante messicana (interpretata da Adriana Barraza). Lentamente, tutte le carte verranno scoperte. L’intensa interpretazione le vale una nomination ai Golden Globe e ai SAG e, nel 2014, rischia di essere nominata anche agli Oscar.


Il suo personaggio è una donna che insiste nel farsi trasportare da una vita che l'ha stancata e che le impone un percorso insopportabile. Una donna che cerca di trovare la sua strada tra perdite incalcolabili e limiti che segnano la sua anima. Dice di lei il regista, Daniel Barnz: «Mentre sapevo che Jen era la migliore attrice che avrebbe potuto interpretare Claire, mi rendevo anche conto della sfida rappresentata dal dover sminuire la sua bellezza. Ma tutte le nostre preoccupazioni si sono rivelate infondate perché Jen stessa ci ha incoraggiato. Si è messa a nudo emotivamente e fisicamente: niente trucco, niente belle acconciature. Lei è stata capace di vedere l’insolito tipo di bellezza che esiste in Claire, che non è quella della Jen Aniston che noi tutti conosciamo. Quando guardi il volto di Claire e vedi quelle cicatrici - niente trucco e solo quei suoi occhi blu - capisci di non averla mai vista più bella». E neanche più brava. Oggi Jennifer Aniston non è più la ragazza di Friends: dopo essersi affermata come attrice poliedrica, può dividersi tra ruoli da macchietta comica, quelli più drammatici, la carriera da doppiatrice e da produttrice. Inoltre, chi altro può dire a Hollywood di invecchiare meglio di lei? Forse neanche Brad.


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