​CONTATTI


facebook
twitter
linkedin
youtube
instagram
Sisbianco
Sisnero

CONTATTI

Piano9logobianco
Piano9logobianco

Via Carlo Boncompagni 30
20139 Milano (MI)
+39 340 5337404
ufficiostampa@silenzioinsala.com

 

Via Carlo Boncompagni 30
20139 Milano (MI)
+39 340 5337404
ufficiostampa@silenzioinsala.com

 

SILENZIOINSALA.COM – Più che spettatori
un progetto di Piano9 Produzioni

CONTENUTI IN EVIDENZA

Retreat - Nessuna Via di Fuga

2017-09-11 10:00

Maurizio Encari

Recensioni Film,

Retreat - Nessuna Via di Fuga

Una coppia in crisi, un terzo incomodo e un mondo vittima di un'epidemia mortale

44331-.jpeg

Kate e Martin, coppia in crisi, cercano di recuperare il loro rapporto trascorrendo qualche tempo in un cottage su un'isola remota e praticamente disabitata, dove l'unica via di comunicazione con il mondo esterno è una radio con cui chiamare la terraferma per eventuali problemi e/o soccorso. Un giorno, nei pressi della loro abitazione, rinvengono un militare ferito che, dopo essersi ripreso, li informa che un'epidemia sta mietendo milioni di vittime nell'intero Paese. Il racconto del ragazzo è però confuso e i due coniugi non lo prendono inizialmente sul serio. Quando però le comunicazioni via radio non ottengono più risposte il dubbio si fa largo, mentre il nuovo arrivato inizia a manifestare comportamenti sempre più violenti e paranoici.


Non è certo il primo thriller che adopera situazioni ristrette all'interno di una narrazione pandemica, in cui l'esiguo gruppo di protagonisti si trova gioco-forza all'oscuro dei reali eventi: ma Retreat - Nessuna via di fuga evidenzia una certa originalità nelle dinamiche messe in campo, dando vita a un inquieto e ossessivo menage a trois all'interno del cottage-prigione in cui ha luogo la quasi totalità del minutaggio. Il regista esordiente Carl Tibbetts è abile nel costruire una notevole forza drammatica nella prima parte, con il background della coppia raccontato attraverso il diario scritto da Kate al computer, salvo poi lasciare il campo a un progressivo crescendo di tensione che inizia con l'arrivo del terzo incomodo, vera e propria mina vagante portatrice di sventura. Si accende così un gioco di gelosia e paranoia fino alla prima, solo parziale, risoluzione dell'enigma che pare indirizzare la vicenda su un prevedibile epilogo. I dieci minuti finali, però, ribaltano ulteriormente le carte in tavola con una manciata di interessanti sfumature che rendono - se possibile - ancora più amaro l'esito della vicenda. I novanta minuti di visione risentono a tratti di una certa monotonia, ma il senso di opprimente disagio di cui sono vittime i protagonisti è crudo e palpabile; quanto basta per suscitare la corretta scarica empatica nei confronti del pubblico. Merito soprattutto del trio di interpreti formato da Cillian Murphy, Thandie Newton e Jamie Bell, ognuno a proprio modo efficace nel caratterizzare la complessità dei rispettivi personaggi.


www.silenzioinsala.com @ All Right Reserved 2020 | Sito web realizzato da Flazio Experience  | P.IVA 10731440961

www.silenzioinsala.com @ All Right Reserved 2020 | Sito web realizzato da Flazio Experience  | P.IVA 10731440961


facebook
twitter
linkedin
youtube
instagram

facebook
twitter
linkedin
youtube
instagram
zhifei-zhou-XO4A1pWBEbE-unsplash

Supporta Silenzio in Sala

Quickly engage integrated total linkage whereas backward-compatible methodologies.

Efficiently synergize state of the art interfaces vis-a-vis value-added services. 

Create Website | Free and Easy Website Builder