​CONTATTI


facebook
twitter
linkedin
youtube
instagram
Sisbianco
Sisnero

CONTATTI

Piano9logobianco
Piano9logobianco

Via Carlo Boncompagni 30
20139 Milano (MI)
+39 340 5337404
ufficiostampa@silenzioinsala.com

 

Via Carlo Boncompagni 30
20139 Milano (MI)
+39 340 5337404
ufficiostampa@silenzioinsala.com

 

SILENZIOINSALA.COM – Più che spettatori
un progetto di Piano9 Produzioni

CONTENUTI IN EVIDENZA

Bottom of the World

2017-02-21 11:00

Maurizio Encari

Recensioni Film,

Bottom of the World

Bottom of the World, un viaggio nel delirio della mente

39501-.jpeg

Alex e Scarlett sono una coppia di fidanzati in viaggio per le strade americane con destinazione Los Angeles. Lei è vittima di gravi problemi di salute che si acuiscono nei pressi di una piccola cittadina nella quale i due sono costretti a fermarsi per la notte. La partenza prevista per il giorno seguente viene quindi rinviata quando Scarlett comincia a soffrire di indicibili dolori che si palesano quanto più lei si allontana dal suddetto luogo. E quando la ragazza una mattina scompare misteriosamente senza lasciare traccia, Alex comincia a indagare su un losco figuro incappucciato che sembrava spiarli fin dal loro arrivo.


A quasi vent'anni di distanza dal primo lungometraggio Bongwater (1998), Richard Sears torna dietro la macchina da presa per dirigere un thriller psicologico dalle forti ispirazioni lynchiane, cercando di sopperire al basso budget con una narrazione sempre pronta a stupire con colpi di scena e inaspettati tradimenti. Bottom of the World è un'operazione che, però, convince solo parzialmente: i risvolti di sceneggiatura non appaiono sempre convincenti e denotano alcune forzature non sempre logiche, soprattutto nei venti minuti finali, in cui gli eventi della parte iniziale assumono una nuova ottica tramite forzature poco plausibili, pur contestualizzate in un'ambientazione mystery/fantastica. La vicenda vive il suo momento migliore nel cliffhanger di metà visione, in cui le diverse realtà finiscono per fondersi nell'incubo a occhi aperti vissuto dal giovane protagonista, vero e proprio "straniero in terra straniera" della sua stessa esistenza, sospesa tra vuoti di memoria e possibili deliri onirici. Ne esce un'estenuante ricerca della verità e della realtà che, pur offrendo alcuni buoni spunti e soluzioni, latita di coerenza. Risvolti non del tutto chiariti restano allo spettatore anche dopo i titoli di coda; dubbi più fastidiosi che appaganti. La messa in scena scarna e il cast limitato, nel quale sono però notevoli le interpretazioni di una sensuale Jena Malone (già vista nella saga di Hunger Games e in The Neon Demon) e del "predicatore" Ted Levine, mostrano tutti i limiti produttivi degli ottanta minuti di visione di cui, pur con qualche buon momento, non si sentiva troppo la mancanza.


www.silenzioinsala.com @ All Right Reserved 2020 | Sito web realizzato da Flazio Experience  | P.IVA 10731440961

www.silenzioinsala.com @ All Right Reserved 2020 | Sito web realizzato da Flazio Experience  | P.IVA 10731440961


facebook
twitter
linkedin
youtube
instagram

facebook
twitter
linkedin
youtube
instagram
zhifei-zhou-XO4A1pWBEbE-unsplash

Supporta Silenzio in Sala

Quickly engage integrated total linkage whereas backward-compatible methodologies.

Efficiently synergize state of the art interfaces vis-a-vis value-added services. 

Create Website | Free and Easy Website Builder