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Il GGG - Il Grande Gigante Gentile

2016-12-13 11:00

Roberto Semprebene

Recensioni Film,

Il GGG - Il Grande Gigante Gentile

Ritorno di Steven Spielberg al cinema per l’infanzia

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Ritorno di Steven Spielberg al cinema dichiaratamente per l’infanzia, Il GGG - Il Grande Gigante Gentile è l’adattamento dell’omonimo romanzo di Roald Dahl. Protagonisti sono Ruby Barnhill, nei panni dell’orfanella Sophie, e Mark Rylance, in quelli del gigante che dà il titolo al film, entrambi ottimi nella resa del proprio personaggio.


La piccola Sophie, dopo aver visto il GGG vagare per le strade di Londra, viene da questi rapita e portata nella Terra dei Giganti. L’iniziale diffidenza della ragazzina, intimorita dalla mole del suo rapitore e da un’apparenza arcigna, verrà ben presto vinta dalla gentilezza che il colosso le dimostra, accompagnata da un modo di parlare decisamente troppo buffo per risultare spaventoso. Il rapporto fra il gigante e la bambina attira le attenzioni degli altri giganti, grossi, tonti, cattivi e soprattutto... mangiauomini. Ma il GGG, oltre che per l’indole, si differenzia dai suoi simili anche per un'altra caratteristica: è infatti avvezzo a frequentare la Terra dei Sogni per catturarne di belli e di brutti e utilizzarli come elementi alchemici per realizzare nuove storie nelle menti di chi dorme.


Il rischio concreto che gli altri giganti arrivano a rappresentare, non solo per Sophie, costringerà il nostro strano duo a rivolgersi niente meno che alla Regina d’Inghilterra per sventare il rischio di una strage di bambini nel regno. Come detto, Il GGG - Il Grande Gigante Gentile è una fiaba a tutti gli effetti, sia in termini di storia che di messa in scena, con un utilizzo della computer grafica (Spielberg si rifà dell’esperienza maturata con La avventure di Tintin: il segreto dell'unicorno) e un’atmosfera che per tutta la durata del film non lascia so a dubbi su evoluzioni ed esiti. Questo è, in parte, controproducente, perché ci sono diversi momenti in cui il ritmo del film rallenta vistosamente, in particolare all’arrivo nella Terra dei Giganti e nel contesto di Buckingham Palace. Bellissime invece le scene ambientate fra il laboratorio alchemico del gigante e la Terra dei Sogni: i sogni sono immaginati come lucciole colorate, che sviluppano storie quando il gigante le cattura e le mescola. Un piacere da guardare.


Complessivamente Il GGG - Il Grande Gigante Gentile non restituisce il livello di coinvolgimento degli altri grandi film per l’infanzia di Spielberg, procedendo in modo un po’ altalenante fra momenti emozionanti e parti più noiose, chiudendosi in modo forse un po’ troppo repentino e lasciando qualche dubbio rispetto alla possibilità che i giganti potessero avere un ruolo maggiore o essere meglio costruiti come personaggi. La sensazione è che questo comporti una minore capacità di avvincere un pubblico eterogeneo: E.T. L'Extraterrestre è un film per tutte le età, Il GGG - Il Grande Gigante Gentile probabilmente si rivolge in modo più marcato ai bambini


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